mercoledì 28 settembre 2011

Sert Girifalco





  Sert Girifalco  





5 giugno 2010



Salve, mi scuso se approfitto di questa pagina per esporre un problema che con la situazione parco eolico non ha niente a che fare... ma vorrei porre alla vostra attenzione un problema che si è venuto a creare a girifalco negli ultimi mesi... in pratica nel febbraio scorso qualcuno ha avuto la geniale idea di mettere una succursale del Sert proprio nel nosto paese, ma dimenticandosi di adempiere ai requisiti strutturali, procedurali e riabilitativi che ogni Sert (servizio tossicodipendenza) deve necessariamente avere... inanzi tutto non c'è nessuna informazione sul sito del comune di girifalco, e questo è già di per se molto grave perchè la struttura mi pare essere di proprietà del comune ( si trova nell'ex sede pro-loco). in secundis essa fino a maggio ha condiviso la sua sede con il progetto polis solidale, anche esso inspiegabilmente è scomparso a gennaio del sito del comune di girifalco, quando nei mesi scorsi campeggiava in prima pagina come un vanto, ora con la scusa della ristrutturazione del sito hanno tolto pure le informazioni riguardanti quel progetto che pare sia rivolto ad anziani e minori in situazioni di rischio... mi domando come può una succursale del sert che si occupa di tossicodipendenza condividere il suo progetto con un altro che si occupa di recupero psicosociale... come ho già avuto modo di spiegare in un articolo uscito sul quotidiano della calabria in data 29 aprile non vorrei che all'interno di questo servizio prevalga la linea della medicalizzazione, si ritornerebbe indietro di 30 anni e si andrebbe contro le enunciazioni dell'OMS (organizzazione mondiale della sanità) che parla della eziopatogenia della tossicodipendenza come di problema che deriva da 4 fattori: - sociale, medico, psicologico e psichiatrico....inoltre mi piacerebbe capire le motivazioni della commissioe ASL di catanzaro e del servizio territoriale del Sert su: 

1) perché hanno scelto di mettere una loro succursaled in condivisione con un altro progetto completamente diverso per problematiche trattate

2) perché proprio a a Girifalco, c'è tuutto quest'impellente bisogno? perchè non attivare dei progetti che implementino la prevenzione, la formazione, i counccelling? con la scusa si potevano coinvolgere le varie profesionalità presenti nell'ex manicomio nei casi riguardanti la doppia diagnosi... si vede che i vari dirigenti non hanno pensato a questo, forse erano concentrati su altro...

Felice Leonardo Ziparo 



Caro Felice,

hai fatto bene a diffondere questa informazione. Questo è uno spazio libero che nasce proprio in difesa della Legalità e della Libertà, di opinione, di parola e di difendere anche dei valori in cui si crede. Quindi ben venga ogni discussione che porti alla conoscenza, di situazioni che a volte per la poca informazione non arrivano ai cittadini. L'idea di creare un Comitato a Girifalco è stata pensata proprio in quest'ottica, nato a seguito dell'incresciosa vicenda dell' Eolico, ma assolutamente estendibile a tutti i casi di omertà o mancata legalità. Da sempre penso che, soprattutto la parte giovane di un territorio o di un paese, debba cominciare a prendere in mano le sorti di quelle che si definiscono " Radici", per evitare che situazioni di malgoverno o malaffare prendano il sopravvento si diramino in ogni segmento del vivere quotidiano, soprattutto a discapito delle fasce più deboli. Scrolliamoci di dosso questa lenta apatia che sembra pervadere tutte le menti pensanti, e cominciamo a ricostruire passo dopo passo, la credibilità e anche la struggente bellezza di questa terra.

Intellettuali Laureati Precari