mercoledì 28 settembre 2011

Parco Carraffotto nella Relazione 2011 della D. N. A. 12 marzo 2011

   

    

 Parco Carraffotto nella Relazione 2011 della D. N. A.  



10marzo 2011 



Calabria Ora del 10marzo 2011, p. 21.


Gli accertamenti svolti hanno consentito di sviluppare diversi filoni investigativi che si differenziano in ragione dei soggetti coinvolti, dei contesti territoriali di riferimento e delle dinamiche imprenditoriali e finanziarie connesse alla realizzazione dei villaggi e alla loro commercializzazione». E – sostiene la Dna - «la rilevanza economica delle operazioni immobiliari accertate sul territorio spiega i forti interessi criminali sull’area del Catanzarese e la violenta contrapposizione in atto per l’affermazione del predominio sulla gestione e il totale controllo degli affari illeciti». Non solo questo, perché la ‘ndrangheta si muove ormai ovunque in provincia di Catanzaro: «Le indagini svolte nell’ultimo – riferisce ancora la Direzione nazionale antimafia– hanno evidenziato il particolare interesse della criminalità organizzata per il settore della cosiddetta energia rinnovabile. Sono stati colti numerosi segnali del coinvolgimento della ‘ndrangheta nel business dei parchi eolici.

Le investigazioni in atto attengono a diversi profili di illiceità, che comprendono la fase amministrativa di rilascio delle autorizzazioni, il mercato dei cosiddetti “certificati verdi” fino agli investimenti e all’acquisizione di intere aree da parte delle cosche locali». Riflettori puntati in particolare su una vicenda specifica: «Le indagini sul settore dell’eolico – evidenzia la relazione della Direzione nazionale antimafia – riguardano in particolare Girifalco, dove sono stati realizzati parchi eolici.

Gli accertamenti riguardano il procedimento di individuazione delle aree, di autorizzazione e realizzazione delle opere. Atti intimidatori – incendio dell’autovettura e di un trattore – sono stati posti in essere nei confronti di Salvatore Tolone, che aveva denunciato le illiceità commesse nella realizzazione dell’opera». È, in estrema sintesi, il ritratto di una ‘ndrangheta che in Calabria e, nello specifico in provincia di Catanzaro, è sempre più il “convitato di pietra” di tutti i tavoli. Per questo – avverte la Dna - «la strategia investigativa non può che essere impostata in un quadro globale di intervento che individui gli intrecci tra reati di criminalità organizzata, reati contro la pubblica amministrazione e reati di criminalità economica attraverso una costante circolazione delle informazioni.

Intellettuali Laureati Precari