mercoledì 28 settembre 2011

Qualche dato sull'antefatto a Gian Murone e Genoveffa de Tommasi.


Qualche dato sull'antefatto a 

Gian Murone e Genoveffa de Tommasi. 





                                                                                                                                     7 giugno 2010

...ma cos’era successo? Si può sapere?

Ovviamente non è che a Gian Murone di gomma e a Gian Genoveffa de Tommasi ci arriviamo così... calmi calmi cari miei, vediamo se vi spiego. È che già quando Gian Montorsi viene a fare Vosina tutto gli pareva liscio e senza problemi, una tribù di pezzenti a chiedere elemosine di qua e di la aveva trovato, qui gli affari quelli grossi li pagava poco, un mucchio selvaggio di richieste ma con un solo denominatore: i dinari! A questo a quello. Quindi cosa fa: denari vogliono e denari gli do'. Jamu avanti. All’eolico lui ci pensa: che me ne fotte dei tecnici, quelli veri? Ogni potere decisionale c’ha un parente, ed ogni parente lo pago per il potere decisionale. Un geologo? Due! Renatino Sabatino, fratellino di Gian Luigino Sabatini l’ingegnere che mi aumenta le torrine senza rompere le palline (e così a Gianmariodeonofrio, chi si spusau a cugina, lo contento due volte, anzi tre), ed Emilio Vitaliano, che neanche devo scomodarmi per sapere di chi è cugino nel consiglio comunale. Ciccio ‘u lupu ha una sorella? Bene gli piazziamo una torre, alla sorella: 5000 euro al mese e cittu! Questo qui, come si chiama...come si chiama? Che me ne fotte come si chiama, si si si: lecca ‘u culu a deonofrio? 

Bene pubblicità positiva: se la merita una torre, ventu o non ventu, a torre, 5000 euri e basta. 
Viva lu ventu, viva deonofrio. 
Ma i meglio erano i Caraffoti, i livelli di decisione a Provincia e Comune: bene, allora con Ciaversa me la vedo io, però Florianuccio mi fa il progetto, como però che lui opera le opere e le mano-dopere, e soprattutto le mano, alla Provincia, proprio all’ufficio, allora Loris mi firma il progetto (2000 euro ppe ‘nu timbru e ‘na firma e fora dei cujjuni), Gianmaurizio mi presta la saliva per le natiche di Ciaversa e allora è fatta. Il resto è solo quanto pagari, cazzu cazzu, io io. 
Pure a Giantuririccio finalmente ‘na fatica a 50 anni, gli do ‘na cerniera e quello deve abbassarla e gratttarsi solo le palle, glielo faccio chiamare “lavoro” e gli compro pure la pandarancio, che para nu portugallu importante, no?. Chi vo de cchiù? Tutti felici li ho fatti! Chi cazzu vonnu cchiù? 
Ma minchia fu che la mappa falsa e col terremoto delle case la becca De stefano, che anche un altro ingegnere da piazzare c’era e mi scappò, e glielo dice a Tolone. Chi cacacazzu! Montorsi sprona, allora acceleriamo porcaputtana, veloci veloci. E dunque: il 18 aprile 2007, facciamo il comizio a questo paese di trogloditi, che abbiamo la Conferenza dei servizi da fare colle amministrazioni. 
Veloci veloci, senza perdere tempuuuuu. 
Signore e signori, capre e caproni che vi chiamavano pazzi ma siete solo scemi, ecco a voi i vantaggi e le percentuali di merito della nostra grande opera. I vantaggi: qua avrete l’Eldorado, spinetta c’era si scrive la parola e non se la scorda più. Le percentuali: Mario, Eugenio, Loris, Maurizio, Renato, Eugenio, Emilio, Luigi, Cetto, Ciavezza, Capitan Harlock... ma chi se la prende quella più grande la percentuale? Floriano, sempre lui, 18 %... minchia, pensava Eugenio, doppu tanta fatica a Garaffa jiru cchiù sordi che a mia... Insomma avete capito, si scopre che s’è scoperto e oramai si sa in giro che quelle mappe sono false come la comunione di Montorsi e si accelera, si accelera, si accelera, e si dimenticano la variante al Piano urbanistico questi grandi strateghi del crimine amministrativo... Rapido alla conferenza dei servizi, GianMario deonofrio ed Eugenio andate voi, rapido, rapido, sinnò i sordi mancu cu a minchia, vai vai: bla bla bla, si si si, faremo faremo, ma è tutto a posto vero? 
Si tutto a posto. Conferenza dei servizi, andata... fiu... Fiu ‘sta minchia, che ti pare a che a loro non li pagai pure??? Fiu ‘sta minchia.
Ma porcaputtttttt...ch’è successo? Comeee?? Minchia: Tolone e lo stefano hanno fatto Osservazioni alla provincia di Ciavezza, minchia proprio all’ultimo giorno, giusto con la vaselina: 30 aprile 2007, “i carti sugnu fauzi, piezz ‘i mmierda” accussì scrissero!
E poi??? Comu??? Cazzuuuu, ni scordamma ‘a varianta!!!
Carti fauzi, varianta scordata e mo??? Tolona ni denuncia, sicuru sicuru... allora doppia strategia, tappare e menare. Tappare: “Caro Ciavezza, ti ricordi i denari? Bene, allora dui cosi:

1) chiama a Murone, e dilli ma sa vida ijju si chiddu scassacujjuni fa denunci de i carti fauzi,

2) Chiddi Osservazzioni (cu cazzu i ‘nventau ‘i ssseervazzzioni...) chiddi e Tolone e De Stefano, si chiddi: jettali, vrusciali, sciancali, nommu si vidanuuuu. Mi capisti? Ti ricordi i dinari Ciavezza miu? Si si, bravu bravu”.

Menare: a giugno la macchina a Tolone gli fa bumbum; na bella bombetta sotto sotto; a Nicastro caro mio, mica ti pensi che ci mettiamo con gentarella, noi le cose dell’Eldorado le facciamo in grande stile... E poi se te la metto a ‘stu cazzu e Girifalcu, dopo che quello hai fatto le ‘sservazzioni del caz... pare come se gliela firmo quella bomba. No meglio a Nicastro, alla Stazione, così capisce che s’ha da stare mutu e che che ‘cca cu Gian Gian montorsi nun si cujjunia de nienti.
De cca ti tappu de jja ti minu. Duva vai Tolone? Dove vuoi andare????
E di fatti cosa succede: menare e tappare.

Aprile: ‘sservazzzioni; Giugno, bomba; Luglio, esposto; Luglio bis: Gian Murone di gomma avocazione e modellazione a 45 magnum, chistu nun è rreatu, noooooooo; agosto: autorizzazzzzzione unica, con sopra scritto: “qui nessuno ha mandato ‘sservazzioni, nè tolone nè lo stefano”. Parola della Regione. Ciavezza i bruciau alla provincia i ‘sservazzzioni. Bravu a Ciavezza...
Ma mancava la variante, porcaputtt... Ve ne dobbiamo ancora parlare. 

Intellettuali Laureati Precari