COMITATO LEGALITÁ E STATO DI DIRITTO A GIRIFALCO.
“COMUNE E BRULLI, A VOI I DANARI MA LA SALUTE È NOSTRA, NON SIAMO GRULLI”!
“COMUNE E BRULLI, A VOI I DANARI MA LA SALUTE È NOSTRA, NON SIAMO GRULLI”!
22 aprile 2010
Al Signor Sindaco del Comune di Girifalco (CZ),
Sig. Rocco Signorello.
Ai Consiglieri del Comune di Girifalco (CZ).
Al Capo Ufficio Tecnico del Comune di Girifalco (CZ).
Agli On.li Componenti del Partito Democratico presso la Commissione Parlamentare Antimafia.
Alla Senatrice Roberta Pinotti.
Al Deputato On.le Giovanni Lolli.
Al Presidente della Regione Calabria, On.le Giuseppe Scopelliti.
Al Prefetto di Catanzaro.
Al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro.
Al Procuratore Aggiunto – Coordinatore della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro.
Al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno.
E p.c. Agli Organi di Informazione.
Oggetto: Richiesta di pubblica assunzione di Responsabilità da parte del Comune di Girifalco in ordine alla legalità dell’insediamento del Parco eolico Brulli a Girifalco (CZ).
Il Comitato “Legalità e Stato di Diritto a Girifalco”, avendo appreso dagli organi di stampa locali (Calabria Ora dell’8 aprile 2010) che il sig. Sindaco di questo Comune di Girifalco ha convocato per la data del 24 aprile p.v. un Consiglio Comunale “aperto” per discutere con la Cittadinanza della legittimità inerente la progettazione, l’iter legale-amministrativo, e la violazione o meno dei diritti primari della Salute e dell’Ambiente connessi all’insediamento del parco eolico della Brulli sul nostro Territorio, con la presente Lettera Aperta, richiede a tutti i membri del Consiglio Comunale di Girifalco le dichiarazioni pubbliche che qui seguiranno, che prendono queste premesse esclusivamente dal principale Atto adottato da questo stesso Consiglio Comunale nella sua attuale composizione soggettiva.
1) Il 3 gennaio 2008 il Consiglio Comunale di Girifalco emanava la Deliberazione n. 7/Reg. Gen., il Consiglio era retto all’epoca dal Sindaco Mario Deonofrio attuale Consigliere Provinciale nonché Presidente della Commissione Provinciale “Legalità”. L’oggetto era: “approvazione del progetto definitivo dell’opera di pubblica utilità denominata “Impianto eolico WF Serre”, presentato da “Parco eolico Girifalco srl” ai fini della variazione dello strumento urbanistico generale…”, dunque la variante allo strumento urbanistico. Entro il termine di legge che scadeva l’11 marzo 2008, i tre cittadini Raffaele Tolone, Salvatore Tolone, Filippo de’ Stefani (quest’ultimo in seguito eletto al Comune nella maggioranza a sostegno del nuovo Sindaco, Signorello) avanzavano delle Osservazioni il cui principale, comune tenore era che le mappe catastali del progettato parco Brulli sono false nella scala di rappresentazione. V’è da precisare, ai fini della migliore comprensione della vicenda, che tali mappe catastali risultano a firma dell’Ing. Loris Siniscalco, fratello dell’avv. Maurizio, ex assessore alla Provincia di Catanzaro, poi mancato Sindaco ed attuale capogruppo dell’opposizione nel Consiglio Comunale. Sopravvenute le elezioni comunali il 12 aprile senza che prima il Deonofrio – principale promotore del progetto parco Brulli – inspiegabilmente nulla ritenesse di decidere in merito alle Osservazioni ed alla “variante”, pur avendone avuto il tempo e l’evidente interesse politico, nella delibera di Consiglio Comunale di Girifalco, n. 47 del 17 ottobre 2008, “Approvazione del progetto definitivo” (variante allo strumento urbanistico) del parco eolico della Brulli, alla pagina 2, in risposta alle predette Osservazioni, l’attuale Consiglio Comunale, confermando il contenuto delle Osservazioni, attestava che le mappe catastali sono appunto viziate da falsa scala di rappresentazione. Infatti nel testo si trascriveva alla lettera le parole di stentata eleganza costituenti l’esito dell’esame svolto dal Capo Ufficio tecnico del Comune – nel frattempo da questo Consiglio prorogato nel suo incarico– ovvero il geom. Rocco Signorelli, cognato e quasi omonimo del Sindaco: “Considerato che in seguito alle suddette osservazioni l’Amministrazione ha provveduto, per il tramite dell’U. T., ad esaminare l’intero progetto con la relativa documentazione da cui è emerso che: l’elaborato planimetrico catastale di individuazione dei “siti” di ubicazione delle torri eoliche, indicato in scala 1:2500, è identico con il foglio di mappa catastale, rappresentato in scala 1:2000”.
2) Nella medesima delibera 47/2008, nonostante i molteplici riesami cui si presume siano state precedentemente sottoposte le mappe del progetto, a riprova di un iter amministrativo esempio di legalità e trasparenza, si era obbligati inoltre ad evidenziare e prendere atto che la costruzione della stazione AT–MT era stata in sede progettuale situata dentro il Camposanto. Il cognato del Sindaco, geom. Signorelli, si premurava altresì di asserire che la Cittadinanza può stare tranquilla: le scale delle mappe sono false, ma le distanze di 500 metri dalle abitazioni, previste e sancite a tutela del Bene primario della Salute dei cittadini, sono rispettate. Infatti a pagina 3 si legge: “Verificato che, in seguito ad appositi ed accurati accertamenti le distanze minime di mt. 500, previste dalla deliberazione di G.R. n. 55/2006, dai siti di ubicazione delle torri eoliche ai fabbricati stabilmente abitati regolarmente censiti, vengono comunque rispettate anche, nonostante l’errata indicazione della scala 1:2500 sugli elaborati planimetrici catastali, mentre per quanto riguarda il posizionamento della stazione AT–MT ubicata sulla particella 2048 del foglio di mappa n. 10 si è accertato che la stessa ricade all’interno della perimetrazione del vincolo cimiteriale di assoluta inedificabilità”.
3) Ad “uscire dal Camposanto” provvedeva contestualmente il sig. Montorsi, disinteressato apostolo del Verbo di Kyoto e benefattore delle casse del Comune, che della Brulli è legale rappresentante, comunicando in allegato che la Stazione AT–MT sarebbe stata traslata di 11,25 metri in direzione NE. Nulla si comunicava e si allegava rispetto a tale nuovo insediamento quanto a verifiche di alcun impatto di tipo ambientale. Ovviamente, come nel caso del geom. Signorelli, la Cittadinanza può stare tranquilla: il Montorsi definiva il tutto “modifica non sostanziale” al progetto definitivo autorizzato.
4) Sempre alla medesima delibera era allegata la sopra citata preziosa attestazione dell’Ufficio Tecnico, diretto dal cognato del Sindaco il già citato Rocco Signorelli, geometra, che la controfirmava per essere stato egli l’autore delle fatiche richieste dagli “appositi ed accurati accertamenti” testé menzionati. La data, si può leggere, è del 10 giugno 2008.
-Conclusioni intermedie: dalla Delibera 47/2008 di questo Consiglio e dai suoi allegati, alla data del 10 giugno 2008 sappiamo dal Sindaco Signorello, da suo cognato Signorelli e dal menzionato Montorsi:
1) che le mappe catastali del progetto hanno la scala falsa: 1:2500 mentre il rapporto effettivo è di 1:2000;
2) che ciò nonostante, a quella data, le distanze dai “fabbricati stabilmente abitati regolarmente censiti, vengono comunque rispettate”, ovvero che le distanze intercorrenti fra questi e le torri del parco Brulli sarebbero pari o superiori ai 500 mt., affermazione ultima che consegue, giusta affermazione del cognato del Sindaco, ad “appositi ed accurati accertamenti”;
3) che la stazione AT-MT finita nel Cimitero di Girifalco, verosimilmente per “default” come direbbe il precitato mistico di Kyoto, viene traslata di 11,25 mt. verso NE;
4) che per il sito su cui essa ultima viene insediata non abbiamo bisogno di verifiche di alcun tipo per quanto attiene all’impatto ambientale, e che tale ricollocazione era da qualificarsi “modifica non sostanziale”.
1) che le mappe catastali del progetto hanno la scala falsa: 1:2500 mentre il rapporto effettivo è di 1:2000;
2) che ciò nonostante, a quella data, le distanze dai “fabbricati stabilmente abitati regolarmente censiti, vengono comunque rispettate”, ovvero che le distanze intercorrenti fra questi e le torri del parco Brulli sarebbero pari o superiori ai 500 mt., affermazione ultima che consegue, giusta affermazione del cognato del Sindaco, ad “appositi ed accurati accertamenti”;
3) che la stazione AT-MT finita nel Cimitero di Girifalco, verosimilmente per “default” come direbbe il precitato mistico di Kyoto, viene traslata di 11,25 mt. verso NE;
4) che per il sito su cui essa ultima viene insediata non abbiamo bisogno di verifiche di alcun tipo per quanto attiene all’impatto ambientale, e che tale ricollocazione era da qualificarsi “modifica non sostanziale”.
Date queste premesse, il Comitato “LEGALITÁ E STATO DI DIRITTO A GIRIFALCO” chiede che questo rispettabilissimo Consiglio Comunale di Girifalco, Catanzaro, presieduto dall’Illustrissimo Sindaco Rocco Signorello ponga all’ordine del giorno, voti e sottoscriva all’unanimità tutte le seguenti dichiarazioni pubbliche, rappresentanti il contenuto minimo ed indisponibile in tema di Salute, Ambiente e Legalità cui questo Consiglio è tenuto, nonché la logica conclusione di quanto esso Consiglio ha sancito con la Delibera n. 47 del 17 ottobre 2008:
I) fin dalla data di presentazione del piano del parco Brulli, corredato dalle mappe in discussione, e viepiù dal 10 giugno 2008, data in cui hanno esito gli “appositi ed accurati accertamenti” del Signorelli, nessun immobile stabilmente abitato e regolarmente censito ricade nel raggio di 500 mt. da alcuna torre del parco Brulli;
II) anche a tacere della acclarata falsa rappresentazione di scala, posti i menzionati “appositi ed accurati accertamenti”, le mappe catastali che supportano il progetto del parco Brulli sono una rappresentazione assolutamente fedele e veridica dello stato delle cose (es. lottizzazioni particellari, confini con le aree dei Comuni limitrofi, etc.), ed in particolare: tutti gli immobili ricadenti nel raggio di 500 mt. dalle torri del suddetto parco (artt. 873 ss., cod. civ., e – tanto per citarne una– Cass. Civ., 10064/1996) sono stati veridicamente e fedelmente riportati nelle mappe catastali in discussione;
III) vista la Delibera 47/2008 di “Approvazione del progetto definitivo dell’opera di pubblica utilità”, cioè il parco Brulli, ne conseguono i vincoli ed i divieti previsti dalla legge a tutela della Salute e dell’Ambiente, e pertanto: non esiste attualmente alcun immobile, in cui alcun cittadino risieda o abiti, nel raggio di 500 mt. da alcuna torre del parco Brulli;
IV) tutti i siti del Territorio di Girifalco oggetto di insediamento del parco Brulli (torri, cavidotti, stazioni…etc.) sono immuni da ogni rischio legato all’impatto ambientale e come tali certificati dalle competenti Autorità del Territorio.
Comitato “LEGALITÁ E STATO DI DIRITTO A GIRIFALCO”.
Intellettuali Laureati Precari
