mercoledì 28 settembre 2011

Parco Eolico di Girifalco - Report 28-11-2010




Parco Eolico di Girifalco - Report 28-11-2010




Gent.ma Sig.ra Gabanelli,

Ho gustato con crescente avidità l’inchiesta del 28 u.s. relativa al Parco Eolico di Girifalco e debbo dire che per un attimo ho provato un moto istintivo di simpatia per l’ing. Montorsi nel vederlo arrampicarsi sugli specchi con le mani unte e con i polpastrelli consumati e doloranti.
Solo un microsecondo. Poi ha preso un macroscopico scivolone affermando: “ E’ impattante (riferendosi al parco eolico di Girifalco) dal punto di vista visivo, ma se volevamo prendere il vento LI’ dovevamo metterlo” . Non importa se per “ prendere il vento” come l’ing. Montorsi afferma candidamente bisogna situare le pale eoliche sopra le abitazioni, calpestare la salute dei residenti , la legalità, i diritti dei cittadini , i sogni, i sentimenti, gli interessi legittimi di ciascuno , la dignità, i ricordi e per ultimo il patrimonio immobiliare dei girifalcesi acquisito magari con anni di sacrifici e mutui e che oramai ha un valore tendente a zero. 
Il tutto con la santa benedizione di due avvedute , accorte ed oneste amministrazioni di Girifalco. Che vogliamo di più: il vento bisognava pur prenderlo.
E scivola ancora più giù quando sempre con candore e serietà afferma, per come già fatto in altre occasioni “come asseverato dall’Amministrazione comunale di Girifalco avvalendosi del parere dell’Ufficio tecnico di Girifalco….” o per come affermato nella Sua trasmissione “ ulteriori rilievi sia a livello catastale che di altri Enti” . La pomposa asseverazione o le pompose dichiarazioni non sono altro che queste poche righe : ” ….. in seguito ad appositi ed accurati accertamenti (quali?) ha rilevato che le distanze minime di mt. 500, previste dalla deliberazione di G.R. n. 55/2006, dai siti di ubicazione delle torri eoliche ai fabbricati stabilmente abitati regolarmente censiti (quali?), vengono comunque rispettate anche, nonostante l’errata indicazione della scala 1:2500 sugli elaborati planimetrici catastali” 
Un falso clamoroso ed una offesa per tutti i tecnici, geometri, ingegneri e architetti, che svolgono con onestà, serietà e competenza la propria professione. Difatti, dopo tutti questi accurati ed appositi accertamenti, che non si capisce quali siano stati e quali strumenti di ultima generazione siano stati utilizzati, (perché dice lui non deve renderne conto ai cittadini) il Responsabile dell’area tecnica del comune di Girifalco non si è accorto che dalle mappe erano spariti decine e decine di fabbricati, che addirittura le pale girano su una primaria abitazione altre a quelle che girano a 300 o 480 metri dalle “ abitazioni stabilente abitate” , che una pala eolica è stata spostata di oltre cento metri ecc. ecc. . E non è una altra falsa “ asseverazione” quando lo stesso tecnico pubblicamente asserisce in data 24 aprile 2010 che” nel momento in cui la legge regionale stabilisce che i fabbricati debbano essere regolarmente censiti e stabilmente abitati si fa riferimento logicamente a quello che è il nuovo catasto edilizio urbano” in barba a quanto il punto 3.3 del DGR n. 55 del 30/01/2006 testualmente recita “ unità permanentemente abitativa regolarmente censita nel catasto terreni o edilizio urbano”. Evidentemente la mia casa di campagna non gli va a genio.
L’ing. Montorsi si chiede quali siano gli interessi dei sigg. Tolone.
E’ inutile spiegargli che c’è gente che è pronta a difendere con i denti i propri principi, le proprie idee, la legalità, il rispetto della propria dignità e di quella degli altri, non capirebbe. Non capirebbe il motivo per il quale gli ho rifiutato al somma di 140.000,00 da lui personalmente offertami per la costruzione di una strada abusiva : se qualcosa è illegale, lo è sia quando i soldi li prendono gli altri sia quando debbo prenderli io. Che la coerenza e il rispetto di se stessi e degli altri valgono più di qualsiasi somma. 
Mi permetta una battuta che i cittadini di Girifalco immediatamente comprenderanno: se avessi accettato oltre a prendere lui il vento della pala sequestrata ed io i soldi , per par condicio, l’allora sindaco di Girifalco mi avrebbe nominato “ honoris causa” certamente assessore. 
Traducendo nel suo linguaggio, il solo che possa capire , la pala A4 fatta vedere nella sua trasmissione è posta a meno di 300 mt. dalla mia abitazione di campagna regolarmente censita e stabilmente abitata per come previsto dalla vigente normativa regionale. Pertanto non è assolutamente vero che vengono rispettati i limiti dei 500 mt. Inoltre ha occupato abusivamente parte del fondo rustico di mia proprietà in quanto le eliche delle pala in questione sorvolano illegittimamente e senza nessuna autorizzazione il mio terreno. L’ing. Montorsi se può smentisca , non con le parole ma con fatti concreti, a meno che non pensi veramente che primarie testate giornalistiche quali “ La Repubblica” o “ Report” ne abbiamo parlato o che la procura di Catanzaro dopo anni di indagini abbia richiesto al GIP un provvedimento talmente grave quale il sequestro del Parco eolico di Girifalco solo per il gusto di farlo o al solo scopo di far piacere al sottoscritto. 
La ringrazio per l’attenzione. Cordiali saluti.

Girifalco, 2/12/2010 

Raffaele Tolone

pubblicato da: Intellettuali Laureati Precari  2 dicembre 2010