venerdì 30 settembre 2011

Niccoló Paganini: "Violin Sonata No 6"













...l'intelligenza è adattamento all'ambiente, il violino è lo strumento che rappresenta l'adattamento. (Piaget/Paganini)



 "Violin Sonata No 6"


mercoledì 28 settembre 2011

Ricorda chi eravamo.

Ricorda chi eravamo. 

L'ordine più semplice che un re possa dare. 




Ricorda perché siamo morti... 

Lui non desiderava tributi o canzoni o monumenti o poemi di guerra e coraggio... 

Il suo desiderio era semplice... Ricorda chi eravamo... Così mi ha detto, era la sua speranza. 

"Se un'anima libera dovesse arrivare in questo luogo negli innumerevoli secoli di là da venire possano tutte le nostre voci sussurrargli dalle pietre senza età... và a dire agli spartani, viandante, che qui secondo la legge di Sparta noi giaciamo"... 

E così il mio re è morto, e i miei fratelli sono morti, appena un anno fa. 

A lungo ho pensato alle parole del mio re, criptiche parole di vittoria, il tempo gli ha dato ragione, perché da greco libero a greco libero si è tramandata la notizia che il prode Leonida e i suoi 300 soldati così lontani da casa, hanno dato la vita, non solo per Sparta ma per tutta  la Grecia e per la speranza difesa da questa nazione. 


Ora su questo aspro frammento di terra chiamato Platea le orde di Serse affrontano la loro disfatta! [Au!].

Lì davanti i barbari si raccolgono. È nero il terrore che afferra saldo i loro cuori con dita di ghiaccio. Conoscono molto bene gli impietosi orrori che hanno sofferto per le lance e le spade dei 300 spartani. 

E ora fissano lo sguardo su questa pianura dove ci sono 10.000 spartani alla testa di 30.000 liberi greci! [Au! Au! Au!]

Le forze del nemico ci superano di sole tre volte! Un segno per tutti i greci.

Quest'oggi noi riscattiamo il mondo dal misticismo e dalla tirannia! 

E lo accompagniamo in un futuro più radioso di quanto si possa immaginare! 

Dite grazie soldati a re Leonida e ai prodi 300! 


Alla vittoria!!!

Passafalso e lo "sciente errore". CalabriaOrina ignora le 'ndrine contro la Comunità di Girifalco.



Passafalso e lo "sciente errore". CalabriaOrina ignora le 'ndrine contro la Comunità di Girifalco.


30 aprile 2011



Ci sarebbe da ridere qua, ragazzi e ragazze e soprattuttamente le fimmine, se non ci fossero le ndrine e le bombe, gli incendi e gli ingegneri che taroccano le mappe, e i fratelli mazinghi degli ingegneri che si candidano a sindaco per completare l’opera di espansione sui terreni del porco eolico, e Ladrio Deonofrio che pure si candida contro il carraffoto, insomma le natiche di traversa, la destra e la sinistra, che fanno finta di litigare per poter pappare sui terreni che vogliono regalare alle ndrine di Lamezia a mezzo senatore e bombe e incendi.
Come si chiama la torta? Piano Strutturale Associato??? Ah, hai capito dove si mettono a pappare con i mafiosi questi qua, andiamo bene, benissimo! 

Facciamo finta che non è così e parliamo, per ora, del nostro giornalaio preferito, il mitico, unico indescrivibile: Passafaro da Borgia, inviato a spese del suo giornale a Girifalco, nome di battaglia Passafalso, battaglia calabrese Passafauzu; l’Agente 00cunno, licenza di sparare minchiate a mezzo stampa, che scrive su CalabriaOra. 
Chi non è calabrese non sa cosa è questo quotidiano, ma fatevi un giro in internet e sulla sua proprietà troverete delle cose esemplari per un editore: dall’usura all’associazione mafiosa, passando per lo scandalo della Villa Papa Giovanni e la Procura di Paola. 

Vedetevi la voce Wikipedia, Calabria Ora, che pare il casellario penale di un capobastone non la descrizione di un quotidiano. 
Ma stringiamo stringiamo andiamo alla notiziona del 28 aprile, a pagina 26 di CalabriaOrina edizione di Catanzaro. 

La cima del Passafalso la virgolettiamo:
«Il vero guaio del parco eolico di Girifalco, che ha determinato anche la beffa, è maturato con un equivoco da parte di alcuni cittadini denuncianti, con una errata interpretazione delle normative di legge circa le distanze fra le torri e le case. L’ufficio tecnico comunale è incorso in un errore di digitazione che modificava le mappe ma, se anche tutto ciò fosse stato fatto scientemente, il risultato di un tale errore, si aggirava a soli quattro o cinque metri. In buona sostanza, la distanza indicata in 500 metri si riduceva a 495 metri. I signori che hanno denunciato questi fatti sono partiti da un errore marchiano: hanno calcolato la distanza dall’estremità alta dell’elica, mentre la legge prescrive che la distanza deve essere calcolata dalla base del generatore. Nello stesso tempo la distanze delle torri devono essere 500 metri ma, le abitazioni, recita la legge, devono essere censite e stabilmente abitate».

Dunque avete letto la mitragliata di minchiate? Non un porco fra le case con le mappe caraffote dei f.lli mazinghi per fottersi i terreni (e le case) e regalarle al riciclaggio delle ndrine. 
Non la ndrangheta, non un paese descritto dalla DNA come il terreno della massima espansione delle ndrine grazie anche al porco eolico ed alle giunte che l’hanno sostenuto a cominciare da ladrio donofrio, non il paese dove ladrio deonofrio e i fratelli mazinghi siniscalchi vogliono istituzionalizzare la ndrina al Comune. 

Il “vero guaio”, ma proprio quello “vero”, il guaio guaissimo secondo Cetto Passafauzu è che S. e R. Tolone Azzariti hanno denunciato reati e che lo hanno fatto su una “errata interpretazione delle norme di legge sulle distanze”, dice la cassazione passafauza. 
Hai capito? Uno esercita diritti ed è un guaio, le ndrine avanzano coi mazinghi di caraffa e ladrio lonofrio e per lui è normale…!
E Bravu ‘a Passafauzu!

Poi continua, le mappe false (scala alterata proprio quanto vuole la legge, di 500 mt., mica errore sulla scala come 1:3459 no no, cari miei, 1:2500 mentre doveva scrivere 1:2000 il caraffoto di Traversa, e le case scomparse dalle mappe) sono un errore di digitazione “dell’ufficio tecnico comunale” quindi non di Floriano dei fratelli mazinghi di caraffa in combutta con ladrio deonofrio allora sinnacu, ma dell’ufficio tecnico comunale…
Tecnica da Disinformazione: quando si vuole far scomparire il nome dell’autore di un reato dalla cronaca, tutti quelli del mestiere lo sappiamo, cosa si fa? 
Se ne parla in generico o su fatto collaterale o si fa finta, nel migliore dei casi, di aver sbagliato nell’attribuzione del fatto criminale. 
NO?
Se Peppino mi paga ed ha commesso una rapina in banca che tutti sanno che è Peppino, io come faccio la Disinformazione?
Me la prendo coi responsabili dell’impianto di sicurezza della banca oppure dico, facendo finta di sbagliare, che la rapina l’ha fatta Giannuzzu, no? Così pian piano chi mi legge (quei minchionazzi che credono a CalabriaOrina e Passafalso) assimila la notizia falsa che Giannuzzu e non Peppino ha fatto la rapina.

E allora il nostro Passafalso cosa fa per doppiamente slinguazzare? 
Riduce il reato dei fratelli mazinghi a erroruccio e fa finta di sbagliare l’autore.
Ma questo sempreché non sia davvero tanto tanto cunno, cioè non sia 00 e 00 e 00cunno! 
Dovrebbe scrivere, la recita a soggetto glielo impone proprio: “la chiappa ingegneristica di Traversa, Floriano Siniscalco dei mazinghi di caraffa, che dice che faceva il consulente per la Brulli, pagamento al 18% - cazzu cazzu cazzu, iu iu iu - ora nelle mani della Direzione Nazionale Antimafia per associazione a delinquere di stampo ndranghetistico è incorso in un errore di digitazione che modificava le mappe”, ed invece pur di non nominare Traversa e la natica al 18%, Floriano dei mazinghi (neanche nominarli) dice che è stato “l’ufficio tecnico comunale”. 

L’UFFICIO TECNICO COMUNALE?!?!?!?! ‘AZZ! Passafauzu: e che c’entra Floriano Siniscalco, consulente da Traversa a Montorsi, andata e ritorno, per il 18%, con l’Ufficio Comunale? 
Le mappe fauzissime erano della Brulli, l’abbiamo visto tutti in TV il timbro, che c’entra l’ufficio tecnico comunale?
Passafalsissimo!
Ma continuiamo con l’aritmetica di Passafauzu cari membri, che qui l’agente 00cunnu non solo fa la cassazione ma anche ad Einstein gli fa un baffo. 
Rileggiamo: “se anche tutto ciò fosse stato fatto scientemente, il risultato di un tale errore, si aggirava a soli quattro o cinque metri. In buona sostanza, la distanza indicata in 500 metri si riduceva a 495 metri.”
Avete presenti quei filmetti scemi tipo Bean o Charlot? Quando ‘u cunnu della situazione va a giocare a bowling, vuole la sciolina nelle dita invece prende il secchio del mastice e quando lancia la palla il braccio gli ruota, la palla gli finisce in mezzo alla sua stessa fronte e cade seduto e ntronato? 

Ecco: Cetto Passafalso, qualunquemente aritmeticamente.
Il falso sulle mappe del fratello del candidato sindaco siniscalco, della natica ingegneristica di traversa, è come minimo di due tipi. 
Per prendere per il culo i proprietari delle case e favorire la penetrazione e l’occupazione di quei terreni floriano ‘u sbertu dei mazinghi (e figurati ‘u cunnu, che prende il 18% da Montorsi) altera la scala, da 1:2000 che è la vera e scrive invece 1:2500, che quindi sulla carta gli rende 500 mt. in più (500!), proprio come prescrive la legge per le distanze regolari. 
Poi cancella le case nel raggio di 500 metri dalle torri che sulle mappe catastali dovevano starci, perché accatastate sono, e vi abbiamo già pubblicato per intero una novantina di case scomparse, indicate per numero di foglio e particella, numeri che li dà il catasto mica li dà CalabriaOra. 

No? 

Quindi, su 1:2000 oppure 1:2500 fermo restando l’1, la distanza falsificata dallo sbertu dei fratelli mazinghi è di quei 500 mt., no? 

Cioè prendo il misurino, misuro uno e leggo 2500 dove invece dovevo leggere 2000, e poiché quei falsi 500 metri in più sono proprio quelli richiesti dalla legge per la regolarità della distanza, anche una casa che sul terreno è addosso alla torre a me sulla mappa appare a 500 metri e quindi alla distanza giusta, o no?

Per avere la sensazione sulla carta (e falsa nella realtà) dei 500 mt. (la distanza giusta) mi basta che io sulla mappina dei fratelli mazinghi abbia 2500/500, ovvero 1/5 dell’1 di riferimento, o no?
1/5 di metro sulla mappina ed io, preso per il culo, immagino che esistono davvero 500 metri sul terreno, o no?
Quindi, fin quando ci sono i termini per le opposizioni e ancora non ci sono le torri perché i lavori devono ancora cominciare grazie ai fratelli mazinghi io non ho proprio una fava da protestare, dalla mappa fosse vera vedo le distanze rispettate, o no? 
Quindi “il risultato di tale errore” non è come dice Passafalso di 4 o 5 metri, ma di 500, o no? 
Quelli che mbrogliatamente aggiunge floriano dei mazinghi e che proprio vuole la legge, o no?
Come minchia sarà arrivato Passafauzu e CalabriaOra a dire che “se anche tutto ciò fosse stato fatto scientemente, il risultato di un tale errore, si aggirava a soli quattro o cinque metri. In buona sostanza, la distanza indicata in 500 metri si riduceva a 495 metri.”????

Insomma la cassazione passafauza, sezione penale, pur di non dire che floriano dei mazinghi di caraffa ha fatto un crimine per prendere per il culo i proprietari di quei terreni e di quelle case non riesce che a sparare qualcosa che ha a che fare con la geometria irrazionale, il fantastico mondo di Amelie a Borgia, Alice nel paese dei Passafauzi, dove a comando i metri si restringono e si allargano. 
Il metro come vogliono i mazinghi, ladrio deonofrio, traversa e speziali, calabriaora e le ndrine, bombaroli e ingegneri. 

E passafauzisti! 

Ma poi, leggete bene amici carissimi, compagni e compagne, camerate e camerati, fimmini schiette e maritati, come dice: “…fosse stato fatto scientemente, il risultato di un tale errore…”…

“Scientemente…errore”! Un errore fatto scientemente?!?!?!? E che errore è allora????
La caduta assettatu dopo la palla di bowling ‘ntra frunti ‘i Passafauzu…!!!
Avevate mai sentito di qualche “sciente errore” così, come quello dei fratelli mazinghi, che non si debba chiamare reato? Falso in atto pubblico? Crimine contro l’amministrazione pubblica?

EROICO PASSAFALSO! Ti vogliamo così, Agente 00cunno! 

Non ci crede neanche lui alle minchionate autolesioniste che gli dicono i mazinghi siniscalco nella sua intervista su CalabriaOrina dopo Report (quando lui era andato così in ginocchio a registrare floriano u carraffotu che a confronto il bunga-bunga pare un valzer), a quello che dice Gian Montorsolo nelle TV (con la voce di Arrigo Sacchi quando lo imita Crozza): “errore di dizitalizzazzziooone”. No, no: è un falso appostamente, volutamente, mbrogliatamente! 

Scientemente, appunto!

Dentro Passafalso deve esserci almeno una particella immune alla minchionata, e basta questo avverbio perché alla fine si scopre che sta facendo un gioco di Disinformazione da lacchè a favore dei suoi padroni di CalabriaOrina. 
Avranno qualche pappatoia collegata all’affare di traversa e speziali, nemmeno lui ci crede alle puttanate che scrive a comando, ma deve schierare CalabriaOrina a Girifalco dopo che il preferito Coscacosco, che qualche cosa nella mangiatoia della sanità alle cliniche private dei patruni già gliela poteva fornire, e che lui sosteneva prima, nemmeno se lo sono filato a candidarlo per sindaco, lo fa per mandare in aria scorie degli ndranghetisti che voglio amministrare Girifalco, che domani ai patruni di CalabriaOrina chissà che gli possono dare…

“Scientemente” taglia corto Passafauzu, e gli taglia pure gli zebedei ai fratelli mazinghi a montorsolino e alla dizitalizzazzziooone che quante puttanate gli aveva fatto dire. 
Montorsi… in chissà quale località segreta starà parlando con la DNA! Anche di CalabriaOrina.
Ecco Passafalso. Scientemente e spessatamente!

E nel merito?

Passafauzu cassazione civilistica, quello che l’errata interpretazione dei denuncianti, che Raffaele e Salvatore Tolone Azzariti “hanno calcolato la distanza dall’estremità alta dell’elica, mentre la legge prescrive che la distanza deve essere calcolata dalla base del generatore. Nello stesso tempo la distanze delle torri devono essere 500 metri ma, le abitazioni, recita la legge, devono essere censite e stabilmente abitate”.
Chi risati cari mia!!! Chiamiamolo Cod. Pass. 00cun., cioè Codice Passafauzu e il resto non c’è bisogno che lo traduciamo.
Allora, qual è la legge che dice che la distanza si calcola dalla base della torre in base al Cod. Pass. 00cun.?
I turrioni di questi porci eolici equiparati agli edifici sono, case palazzi etc. etc., e le distanze si misurano dalla punta degli edifici mica dal centro.
Forsi forsi nel Cod. Pass. 00cun. Passafalso calcola quando dista casa sua da casa dei mazinghi o di ladrio deonofrio, per calcolare quanti minuti-secondi ci mette a raggiungerli e mettersi nginocchiuna per un’intervista, da salotto a salotto, da cucina a cucina (da stanza da letto a stanza da letto…) ma per il resto della Repubblica le misure si prendono dalle estremità non dal centro dell’edificio, o no?

E ve la ricordiamo noi un’altra cosa: le novanta case regolarmente accatastate e scomparse dalle mappine mazingoidi sono tutte, proprio TUTTE, calcolate nel raggio di 500 metri partendo dal centro delle torri.
Per evitare equivoci, come vi abbiamo scritto; come se stessimo però discutendo di una distanza che è anche inferiore a quella che dice la legge, e che si misura come dice la legge, cioè dalla sporgenza non dal centro torre. 
E poi, guardate la Disinformazione strategica di Passafauzu.

Spessatamente non lo dice che oramai la violazione delle distanze è cosa provata pure in Cambogia e a Camborgia: persino la perizia di Gianbiamonti (che pensava di parare le natiche alla natica floriana mazinga di traversa ed alla banda Murone & Pittello Pittelli e invece ha consegnato dritti dritti tutta ‘sta banda di delinquenti senza vergogna, partendo da lui, ad un altro processo pisanta pisanta, cazzu cazzu cazzu) la rileva, e si basa solo sulle residenze; la rileva la Procura che chiede il sequestro, la rileva il GIP che lo concede… ed ora si spagnanu mu caccianu a perizia gianbiamontesca da ‘u tribunali ca i manetti volanu ai puzi, ma sulle violazione delle distanze ci sono tre avvisi di garanzia (quello che pure ‘u Passafauzu sapi) non è più questione discussa!!!

Ancor più spessatamente, quando comandava la Coscacosco sulla giunta del sindaco malizioso che pare una tartaruga ninja cosa disse il Giancognato del giansindaco Gianrocco Signorelli: “apposta apposta facemmo accertamenti e nonostante che floriano dei mazinghi s’è fottuto 500 metri ‘mbrogliando la scala nessuna casa abitata c’è nel raggio dei 500 metri previsti per legge”! 
E Passafauzu non dice “minchia! Quanti falsi in atto pubblico!” 
Se ne viene con i 495 metri che sono cognati e vicini dei 500.
Cui cazzi e cui cuntracazzi!!! 
Mica furu i denuncianti, ‘o Passafauzu, ‘a Direzione Antimafia e u GIP (pronuncialu Jeep ma è giudicia)! 
‘U metru je ‘u metru! A distanza non è juecu.
Si chiama Sindrome da Turbina Eolica caru bellu Passafauzu dei “495 o 500 metri tantu è ‘u stessu”, se già fosse solo questione di pale eoliche e non anche di occupare i terreni per favorire le ndrine amicucce dei candidati sindaci girifalcesi.
Mica Passafauzu si trasferisce a vivere a 495 metri da una bella torre alta 150-200 metri che gli spazzoli i capelli e gli sfondi i timpani, le minchiate le scrive da Borgia.
Anche se, onore onore, riesce a spararle tanto grosse che arrivano in tutto il Continente ed anche negli USA.
Ringrazia questo sito Passafauzu, ti conoscono ovunque.

Sei un vero eroe, dopo James Bond che però è solo 007, ma se facciamo un altro “errore sciente” gli cambiamo la scala pure a lui! 


 Intellettuali Laureati Precari

Parco Eolico Girifalco (Cz) RAI-NEWS24




Parco Eolico Girifalco


RAI-NEWS24

08.10.2010

Parco Carraffotto nella Relazione 2011 della D. N. A. 12 marzo 2011

   

    

 Parco Carraffotto nella Relazione 2011 della D. N. A.  



10marzo 2011 



Calabria Ora del 10marzo 2011, p. 21.


Gli accertamenti svolti hanno consentito di sviluppare diversi filoni investigativi che si differenziano in ragione dei soggetti coinvolti, dei contesti territoriali di riferimento e delle dinamiche imprenditoriali e finanziarie connesse alla realizzazione dei villaggi e alla loro commercializzazione». E – sostiene la Dna - «la rilevanza economica delle operazioni immobiliari accertate sul territorio spiega i forti interessi criminali sull’area del Catanzarese e la violenta contrapposizione in atto per l’affermazione del predominio sulla gestione e il totale controllo degli affari illeciti». Non solo questo, perché la ‘ndrangheta si muove ormai ovunque in provincia di Catanzaro: «Le indagini svolte nell’ultimo – riferisce ancora la Direzione nazionale antimafia– hanno evidenziato il particolare interesse della criminalità organizzata per il settore della cosiddetta energia rinnovabile. Sono stati colti numerosi segnali del coinvolgimento della ‘ndrangheta nel business dei parchi eolici.

Le investigazioni in atto attengono a diversi profili di illiceità, che comprendono la fase amministrativa di rilascio delle autorizzazioni, il mercato dei cosiddetti “certificati verdi” fino agli investimenti e all’acquisizione di intere aree da parte delle cosche locali». Riflettori puntati in particolare su una vicenda specifica: «Le indagini sul settore dell’eolico – evidenzia la relazione della Direzione nazionale antimafia – riguardano in particolare Girifalco, dove sono stati realizzati parchi eolici.

Gli accertamenti riguardano il procedimento di individuazione delle aree, di autorizzazione e realizzazione delle opere. Atti intimidatori – incendio dell’autovettura e di un trattore – sono stati posti in essere nei confronti di Salvatore Tolone, che aveva denunciato le illiceità commesse nella realizzazione dell’opera». È, in estrema sintesi, il ritratto di una ‘ndrangheta che in Calabria e, nello specifico in provincia di Catanzaro, è sempre più il “convitato di pietra” di tutti i tavoli. Per questo – avverte la Dna - «la strategia investigativa non può che essere impostata in un quadro globale di intervento che individui gli intrecci tra reati di criminalità organizzata, reati contro la pubblica amministrazione e reati di criminalità economica attraverso una costante circolazione delle informazioni.

Intellettuali Laureati Precari

Le battaglie...





Le battaglie perse non sono quelle dove moriremo 

                                    ma quelle che avremo abbandonato. 





All that is gold does not glitter,
Not all those who wander are lost;
The old that is strong does not wither,
Deep roots are not reached by the frost.
From the ashes a fire shall be woken,
A light from the shadows shall spring;
Renewed shall be blade that was broken,
The crownless again shall be king.

Non tutto quel ch'è oro brilla,
Né gli erranti sono perduti;
Il vecchio ch'è forte non s'aggrinza,
Le radici profonde non gelano.
Dalle ceneri rinascerà un fuoco,
L'ombra sprigionerà una scintilla;
Nuova sarà la lama ora rotta,
E re quel ch'è senza corona.

Le case cancellate da Siniscalco - Sottoparco C: Stretto delle Fate -Romano 10 dicembre 2010





SOTTOPARCO C “Stretto delle Fate – Romano”








TORRE C1

GIRIFALCO, foglio 16: particelle 150; 294; 238; 142; 195; 193; 132; 215; 300; 100; 85; 40; 288; 289; 291; 180; 44


TORRE C2

GIRIFALCO, foglio 7: particelle 407; 408; 374; 96; 416; 93.
GIRIFALCO, foglio 12: particelle 351; 174; 176; 175; 171; 172; 177; 168; 358; 355; 349; 151; 159; 345; 143; 136; 133; 343; 279; 346; 78

GIRIFALCO, foglio 15: particelle 165; 129; 77; 109
GIRIFALCO, foglio 16: particelle 297; 298; 299; 255; 256; 287; 44.


TORRE C3

GIRIFALCO, foglio 12: particella 351
GIRIFALCO, foglio 15: particelle 83; 84; 79; 77; 76; 161; 129; 165; 33
GIRIFALCO, foglio 16: particelle 297; 298; 299; 255; 256; 180; 44; 142; 287; 284; 285.



Intellettuali Laureati Precari

Le case cancellate da Siniscalco - Sottoparco B: Comunella- Stringilovo 10 dicembre 2010







SOTTOPARCO B  Comunella – Stringilovo.







TORRE B1

GIRIFALCO, foglio 3: particella 268


TORRE B2

GIRIFALCO, foglio 3: particelle 294; 281


TORRE B3

GIRIFALCO, foglio 2: particelle 151; 152; 156; 129; 14

GIRIFALCO, foglio 3: particelle 268; 270; 292; 29; 30; 31; 32; 47


TORRE B4

GIRIFALCO, foglio 281; 294; 101.


Intellettuali Laureti Precari

Le case cancellate da Siniscalco-Sottoparco A: Pranci - Facciata di Cortale.


Le case cancellate da Siniscalco-Sottoparco A

Pranci - Facciata di Cortale.  



 10 dicembre 2010


TORRE A1

GIRIFALCO, foglio 5: particelle 266, 380.
GIRIFALCO, foglio 10: particella 1998
CORTALE, foglio 21: particelle 122,105,128.


TORRE A2

GIRIFALCO, foglio 1: particella 213.
GIRIFALCO, foglio 5: particella 44.


TORRE A3

CORTALE, foglio 21: particella 129 (105).


TORRE A4

GIRIFALCO, Foglio 5: particella 266.
GIRIFALCO, Foglio 10: particella 1998.
CORTALE, Foglio 21: particella 105.


TORRE A5

GIRIFALCO, Foglio 1: particelle 213; 325; 197; 196; 195; 203; 237; 235.
GIRIFALCO, Foglio 5: particella 44 (226; 87)


Intellettuali Laureati Precari

REPORT Rai 3 - Il Parco Eolico di Girifalco

REPORT - Il Parco Eolico di Girifalco

Rai 3


Parco Eolico di Girifalco - Report 28-11-2010




Parco Eolico di Girifalco - Report 28-11-2010




Gent.ma Sig.ra Gabanelli,

Ho gustato con crescente avidità l’inchiesta del 28 u.s. relativa al Parco Eolico di Girifalco e debbo dire che per un attimo ho provato un moto istintivo di simpatia per l’ing. Montorsi nel vederlo arrampicarsi sugli specchi con le mani unte e con i polpastrelli consumati e doloranti.
Solo un microsecondo. Poi ha preso un macroscopico scivolone affermando: “ E’ impattante (riferendosi al parco eolico di Girifalco) dal punto di vista visivo, ma se volevamo prendere il vento LI’ dovevamo metterlo” . Non importa se per “ prendere il vento” come l’ing. Montorsi afferma candidamente bisogna situare le pale eoliche sopra le abitazioni, calpestare la salute dei residenti , la legalità, i diritti dei cittadini , i sogni, i sentimenti, gli interessi legittimi di ciascuno , la dignità, i ricordi e per ultimo il patrimonio immobiliare dei girifalcesi acquisito magari con anni di sacrifici e mutui e che oramai ha un valore tendente a zero. 
Il tutto con la santa benedizione di due avvedute , accorte ed oneste amministrazioni di Girifalco. Che vogliamo di più: il vento bisognava pur prenderlo.
E scivola ancora più giù quando sempre con candore e serietà afferma, per come già fatto in altre occasioni “come asseverato dall’Amministrazione comunale di Girifalco avvalendosi del parere dell’Ufficio tecnico di Girifalco….” o per come affermato nella Sua trasmissione “ ulteriori rilievi sia a livello catastale che di altri Enti” . La pomposa asseverazione o le pompose dichiarazioni non sono altro che queste poche righe : ” ….. in seguito ad appositi ed accurati accertamenti (quali?) ha rilevato che le distanze minime di mt. 500, previste dalla deliberazione di G.R. n. 55/2006, dai siti di ubicazione delle torri eoliche ai fabbricati stabilmente abitati regolarmente censiti (quali?), vengono comunque rispettate anche, nonostante l’errata indicazione della scala 1:2500 sugli elaborati planimetrici catastali” 
Un falso clamoroso ed una offesa per tutti i tecnici, geometri, ingegneri e architetti, che svolgono con onestà, serietà e competenza la propria professione. Difatti, dopo tutti questi accurati ed appositi accertamenti, che non si capisce quali siano stati e quali strumenti di ultima generazione siano stati utilizzati, (perché dice lui non deve renderne conto ai cittadini) il Responsabile dell’area tecnica del comune di Girifalco non si è accorto che dalle mappe erano spariti decine e decine di fabbricati, che addirittura le pale girano su una primaria abitazione altre a quelle che girano a 300 o 480 metri dalle “ abitazioni stabilente abitate” , che una pala eolica è stata spostata di oltre cento metri ecc. ecc. . E non è una altra falsa “ asseverazione” quando lo stesso tecnico pubblicamente asserisce in data 24 aprile 2010 che” nel momento in cui la legge regionale stabilisce che i fabbricati debbano essere regolarmente censiti e stabilmente abitati si fa riferimento logicamente a quello che è il nuovo catasto edilizio urbano” in barba a quanto il punto 3.3 del DGR n. 55 del 30/01/2006 testualmente recita “ unità permanentemente abitativa regolarmente censita nel catasto terreni o edilizio urbano”. Evidentemente la mia casa di campagna non gli va a genio.
L’ing. Montorsi si chiede quali siano gli interessi dei sigg. Tolone.
E’ inutile spiegargli che c’è gente che è pronta a difendere con i denti i propri principi, le proprie idee, la legalità, il rispetto della propria dignità e di quella degli altri, non capirebbe. Non capirebbe il motivo per il quale gli ho rifiutato al somma di 140.000,00 da lui personalmente offertami per la costruzione di una strada abusiva : se qualcosa è illegale, lo è sia quando i soldi li prendono gli altri sia quando debbo prenderli io. Che la coerenza e il rispetto di se stessi e degli altri valgono più di qualsiasi somma. 
Mi permetta una battuta che i cittadini di Girifalco immediatamente comprenderanno: se avessi accettato oltre a prendere lui il vento della pala sequestrata ed io i soldi , per par condicio, l’allora sindaco di Girifalco mi avrebbe nominato “ honoris causa” certamente assessore. 
Traducendo nel suo linguaggio, il solo che possa capire , la pala A4 fatta vedere nella sua trasmissione è posta a meno di 300 mt. dalla mia abitazione di campagna regolarmente censita e stabilmente abitata per come previsto dalla vigente normativa regionale. Pertanto non è assolutamente vero che vengono rispettati i limiti dei 500 mt. Inoltre ha occupato abusivamente parte del fondo rustico di mia proprietà in quanto le eliche delle pala in questione sorvolano illegittimamente e senza nessuna autorizzazione il mio terreno. L’ing. Montorsi se può smentisca , non con le parole ma con fatti concreti, a meno che non pensi veramente che primarie testate giornalistiche quali “ La Repubblica” o “ Report” ne abbiamo parlato o che la procura di Catanzaro dopo anni di indagini abbia richiesto al GIP un provvedimento talmente grave quale il sequestro del Parco eolico di Girifalco solo per il gusto di farlo o al solo scopo di far piacere al sottoscritto. 
La ringrazio per l’attenzione. Cordiali saluti.

Girifalco, 2/12/2010 

Raffaele Tolone

pubblicato da: Intellettuali Laureati Precari  2 dicembre 2010

Sindrome da Turbina Eolica a Girifalco? Il dr. Raffaele Tolone ha diramato un comunicato che pubblichiamo



Sindrome da Turbina Eolica a Girifalco?


20 ottobre 2010




NON AVENDO ALTRI MEZZI, CHIEDO CORTESEMENTE A TUTTI I GIRIFALCESI ISCRITTI ALLA PAGINA FACEBOOK DI VOLER COMUNICARE A PARENTI, AMICI E CONOSCENTI RESIDENTI SU VIALE SANDRO PERTINI E RELATIVE TRAVERSE E NELLE LOCALITA’ CARRUSE E ROMANO IL SEGUENTE INVITO: 

MOLTI CITTADINI RESIDENTI IN VIALE SANDRO PERTINI LAMENTANO CHE DA QUANDO E’ STATA MESSA IN FUNZIONE LA PALA EOLICA CONTRASSEGNATA CON LA SIGLA A/4 LA NOTTE , A CAUSA DEL RUMORE DALLA STESSA PRODOTTO NON RIESCONO PIU’ A DORMIRE CON CONSEGUENTE STATO DI ANSIA E NERVOSISMO. 

CHE SIANO I PRIMI SINTOMI DI QUELLA CHE E’ STATA DEFINITA “ SINDROME DA TURBINA EOLICA”? 

UNA PRIMA TESTIMONIANZA GIRIFALCESE VERRA’ TRASMESSA PROBABILMENTE AI PRIMI NOVEMBRE.”.
PRESUMO CHE NESSUNO DI NOI POSSA PERMETTERSI DI TRASFERIRSI , ARMI E BAGAGLI PER COME SI SUOL DIRE, SUL BELLISSIMO LITORALE DEL GOLFO DI SQUILLACE O MEGLIO ANCORA NELLA BELLISSIMA TERRA UMBRA, AD ESEMPIO, O, SE ANZIANI COME IL SOTTOSCRITTO, IN QUALCHE COSTOSA CASA DI RIPOSO.

PERTANTO, OGNUNO DI NOI DOVREBBE A SUO INSINDACABILE GIUDIZIO A MIO AVVISO E SE LO RITIENE OPPORTUNO, DIFENDERE IN PRIMIS LA SALUTE SUA E DEI PROPRI FAMILIARI ED IN SECUNDIS LE PROPRIE CASE , SUOLI EDIFICATORI E TERRENI ACQUISITI CON ANNI DI SACRIFICI E MUTUI E CON ANNI DI EMIGRAZIONE DA PARTE LORO O DEI LORO GENITORI.

CON LETTERA DEL 18 MARZO 2010, PRIVA DI ALCUN RISCONTRO ANCHE E COME SEMPRE DAL SINDACO PRO TEMPORE, FACEVO PRESENTE CHE LA PALA CONTRASSEGNATA CON LA SIGLA A/4, OLTRE AD ESSERE ILLEGITTIMA IN QUANTO GRAVATA DA ILLECITI FORMALI E SOSTANZIALI, VIOLAVA TRA L’ALTRO UNO DEI DIRITTI COSTITUZIONALMENTE RICONOSCIUTI E TUTELATI: IL DIRITTO ALLA SALUTE DEI CITTADINI. 

CON ALCUNI ABBIAMO GIA’ DATO CORSO ALLE OPPORTUNE INIZIATIVE .
PER ULTERIORI CHIARIMENTI , CHI VUOLE PUO’ CONTATTARMI . 

Raffaele Tolone

Intellettuali Laureati Precari

Risposta Lettera Brulli Energia srl


Risposta Lettera Brulli Energia srl






15 ottobre 2010

Raffaele Tolone
Allego copia della lettera indirizzata alla Società Parco Eolico Girifalco Srl Via dei Cipressi 1/A Girifalco in risposta alla lettera della Società Brulli Srl indirizzata alla RAI:
Spett.le Parco Eolico Girifalco Srl Via dei Cipressi 1/A 88024 – GIRIFALCO (CZ) Anticipata via mail alla Brulli Energia srl

RACCOMANDATA A.R.

Innanzitutto un grazie di cuore: la prima cosa che mi è venuta in mente appena ho letto la lettera della Brulli Energia Srl indirizzata alla RAI è stata “finalmente potrò essere interrogato da un magistrato”. E’ ragionevole che cerchiate di difenderVi , è un Vs. pieno diritto, ma definire “ illazioni” ciò che è oggettivamente reale e tangibile non mi sembra la più opportuna delle decisioni.
E’ illazione affermare che l’autorizzazione unica prevede la costruzione di 22 aerogeneratori per complessivi 44 MW e che pertanto ogni aerogeneratore debba produrre 2 MW e che giusta Vs. pubblica dichiarazione in data 6 aprile 2010:“ ad oggi solo 12 torri per un complessivo di 30 MW sono state oggetto di costruzione , interpretando in modo restrittivo l’autorizzazione unica emanata”? Restrittivo? Ma 30 diviso 12 non fa 2,5 ?

E’ una illazione affermare che la potenza è stata aumentata? Che sia stata richiesta e concessa una autorizzazione unica in variante? E’illazione affermare che la regola generalmente applicata è che la distanza debba essere computata dal punto di massima sporgenza del fabbricato ( le pale eoliche sono catastalmente individuate come fabbricati censiti alla categoria D/1) per come più volte affermato dalla Corte di Cassazione:“…la distanza legale tra i fabbricati, ai sensi dell'art. 873 c.c. e degli strumenti urbanistici locali richiamati da tale articolo, deve essere computata dai punti di massima sporgenza…”. Cassazione civile , sez. II, 16 novembre 1996, n. 10064 Verde c. Fusco Giust. civ. Mass. 1996, 1534? Che concretamente, al fine di agevolare la misurazione, il "locus a quo" coincide con la proiezione al suolo della parete più sporgente della costruzione, con la conseguenza che vengono in rilievo tutti gli elementi costruttivi, anche accessori, qualunque ne sia la funzione, aventi i caratteri della solidità, della stabilità e della immobilizzazione, salvo che non si tratti di sporti ed oggetti di modeste dimensioni con funzione meramente decorativa e di rifinitura...”Cassazione civile , sez. II, 24 novembre 1995, n. 12163 Di Filippo c. Ferri Giust. civ. Mass. 1995, fasc. 11 ? La distanza fra una torre eolica si misura dal centro torre per come da Voi affermato e cioè mt.. 524 o dalla proiezione a terra della punta delle eliche e cioè mt. 480 ca? E’ pura invenzione affermare che la torre A/4 non rispetta il limite dei 500 mt. imposto dalla legge?
E’ illazione affermare che quanto dichiarato pubblicamente il 24 aprile 2010 dal tecnico comunale Geom. Rocco Signorelli :” nel momento in cui la legge regionale stabilisce che i fabbricati debbano essere regolarmente censiti e stabilmente abitati si fa riferimento logicamente a quello che è il nuovo catasto edilizio urbano” non corrisponde al vero? Ma il punto 3.3 del DGR n. 55 del 30/01/2006 forse testualmente non recita “ unità permanentemente abitativa regolarmente censita nel catasto terreni o edilizio urbano”? Forse una svista , altro errore di digitalizzazione o è che forse che il mio fabbricato rurale sito a circa 300 mt. renderebbe illegale la torre A/4? 
E’ illazione affermare che “ in località Romano, in un fabbricato, proprio a fianco di una pala eolica (C/3), un cittadino trasferiva la propria residenza in data 4/5/2006. Lo stesso era residente al momento della conferenza dei servizi, al momento dell’istruttoria della pratica presso la Provincia di Catanzaro, al momento dell’istruttoria presso la Regione Calabria, al momento della emissione del decreto n. 11928 dell’8/8/20087”? Eppure lo aveva fatto presente alla Regione Calabria senza ottenere nessuna risposta. Lo stesso ha ritrasferito la propria residenza nel centro urbano il 10/7/2008 (ma il 10/5/2008 non erano stati effettuati i famosi” appositi ed accurati accertamenti” da parte del tecnico comunale che escludevano fabbricati stabilmente abitati nel raggio dei 500 mt. da tutte le torri eoliche?) e solo dopo aver stipulato un contratto di durata trentennale che prevede un pagamento di un canone annuo di euro 6.500,00 ca. da parte della società Parco Eolico Girifalco Srl.” 
E’ illazione affermare “ in località Romano un altro cittadino, che già da anni, “abitualmente e tranquillamente”, abitava “la propria “villetta”, ubicata a circa 300 mt. da una pala eolica (C1) senza essere anagraficamente residente”? Solo in data 27/6/2007 trasferiva la propria residenza anagrafica, ma la legge non chiede la residenza, è un di più. Continua tranquillamente ad abitarci.”
E’ illazione affermare “ è stata costruita una strada abusiva ,successivamente ed a seguito del mio rifiuto, nel terreno adiacente al mio con conseguente illecito abbattimento di un numero imprecisato di piante di ulivo (per come già verificato dalla Polizia Municipale di Girifalco e dal Corpo Forestale dello Stato di Girifalco) che conduce al sito di una torre (A/3) posto sotto sequestro dalla Magistratura e che sia stato variato, conseguentemente, il percorso del cavidotto”?.
E’ illazione affermare che sull'elaborato planimetrico di progetto individuato con il n. 03154A, quello reso famoso per la errata indicazione della scala 1:2500 dopo essere stata controllato da ben quattro tecnici, è stata omessa una parte del foglio 5 del N.C.T. , tra altri, il fabbricato individuato al foglio 5 particella 320 categoria A/4 del Comune di Girifalco proprio quello ubicato a 480 mt. ca dalla punta delle eliche dalla pala A/4?
E’ illazione affermare che , alla medesima data e pertanto già tranquillamente censiti al momento dell’istruttoria da parte dei competenti organi, decine di fabbricati iscritti al catasto terreni non risultano sulle mappe progettuali ? E’illazione affermare che “ relativamente al fabbricato ubicato in zona cimiteriale, gli Enti interessati ai fini dell’approvazione del progetto sono stati tratti in inganno dalle falsità contenute in un certificato di destinazione urbanistica” ? 
E’ illazione affermare che sia quanto meno strano che la convenzione tra il comune di Girifalco e la società Parco eolico Girifalco Srl (attto pubblico perciò alla libera conoscenza di tutti) stipulata il 12 aprile 2006 a rogito del Segretario Comunale Alfredo Bicci repertorio 5/06 all’articolo 1 prevedeva un impianto di 44 MW senza precisare il numero delle torri eoliche (44 MW: 2MW di potenza per ogni torre dà come risultato 22) e che il 25 settembre dello stesso anno, circa sei mesi dopo, per come risulta dalla delibera del Consiglio Comunale di Girifalco n. 27 del 25 settembre 2006, non bisognava dirlo se no si rischiava di perdere l’effetto commerciale? Come se fosse un dentifricio! A che pro? 
E’ illazione...ecc. ecc.? 
Mi fermo, il resto al magistrato.. 
E perché gli enti e gli uffici interessati non hanno mai dato neanche un accenno di risposta , tra le tante altre, a queste domande? 
Da parte mia ho già provveduto a annotare sul mio vecchio e consunto “Zingarelli” alla parola verità “ vedi illazione” ed alla parola matematica vedi “ opinione”. Cordiali saluti. 

Raffaele Tolone
Girifalco, 15-10-2010

88024 GIRIFALCO (CZ)


Alba Gu Brath!!!





Alba Gu Brath!!!


Qualche dato sull'antefatto a Gian Murone e Genoveffa de Tommasi.


Qualche dato sull'antefatto a 

Gian Murone e Genoveffa de Tommasi. 





                                                                                                                                     7 giugno 2010

...ma cos’era successo? Si può sapere?

Ovviamente non è che a Gian Murone di gomma e a Gian Genoveffa de Tommasi ci arriviamo così... calmi calmi cari miei, vediamo se vi spiego. È che già quando Gian Montorsi viene a fare Vosina tutto gli pareva liscio e senza problemi, una tribù di pezzenti a chiedere elemosine di qua e di la aveva trovato, qui gli affari quelli grossi li pagava poco, un mucchio selvaggio di richieste ma con un solo denominatore: i dinari! A questo a quello. Quindi cosa fa: denari vogliono e denari gli do'. Jamu avanti. All’eolico lui ci pensa: che me ne fotte dei tecnici, quelli veri? Ogni potere decisionale c’ha un parente, ed ogni parente lo pago per il potere decisionale. Un geologo? Due! Renatino Sabatino, fratellino di Gian Luigino Sabatini l’ingegnere che mi aumenta le torrine senza rompere le palline (e così a Gianmariodeonofrio, chi si spusau a cugina, lo contento due volte, anzi tre), ed Emilio Vitaliano, che neanche devo scomodarmi per sapere di chi è cugino nel consiglio comunale. Ciccio ‘u lupu ha una sorella? Bene gli piazziamo una torre, alla sorella: 5000 euro al mese e cittu! Questo qui, come si chiama...come si chiama? Che me ne fotte come si chiama, si si si: lecca ‘u culu a deonofrio? 

Bene pubblicità positiva: se la merita una torre, ventu o non ventu, a torre, 5000 euri e basta. 
Viva lu ventu, viva deonofrio. 
Ma i meglio erano i Caraffoti, i livelli di decisione a Provincia e Comune: bene, allora con Ciaversa me la vedo io, però Florianuccio mi fa il progetto, como però che lui opera le opere e le mano-dopere, e soprattutto le mano, alla Provincia, proprio all’ufficio, allora Loris mi firma il progetto (2000 euro ppe ‘nu timbru e ‘na firma e fora dei cujjuni), Gianmaurizio mi presta la saliva per le natiche di Ciaversa e allora è fatta. Il resto è solo quanto pagari, cazzu cazzu, io io. 
Pure a Giantuririccio finalmente ‘na fatica a 50 anni, gli do ‘na cerniera e quello deve abbassarla e gratttarsi solo le palle, glielo faccio chiamare “lavoro” e gli compro pure la pandarancio, che para nu portugallu importante, no?. Chi vo de cchiù? Tutti felici li ho fatti! Chi cazzu vonnu cchiù? 
Ma minchia fu che la mappa falsa e col terremoto delle case la becca De stefano, che anche un altro ingegnere da piazzare c’era e mi scappò, e glielo dice a Tolone. Chi cacacazzu! Montorsi sprona, allora acceleriamo porcaputtana, veloci veloci. E dunque: il 18 aprile 2007, facciamo il comizio a questo paese di trogloditi, che abbiamo la Conferenza dei servizi da fare colle amministrazioni. 
Veloci veloci, senza perdere tempuuuuu. 
Signore e signori, capre e caproni che vi chiamavano pazzi ma siete solo scemi, ecco a voi i vantaggi e le percentuali di merito della nostra grande opera. I vantaggi: qua avrete l’Eldorado, spinetta c’era si scrive la parola e non se la scorda più. Le percentuali: Mario, Eugenio, Loris, Maurizio, Renato, Eugenio, Emilio, Luigi, Cetto, Ciavezza, Capitan Harlock... ma chi se la prende quella più grande la percentuale? Floriano, sempre lui, 18 %... minchia, pensava Eugenio, doppu tanta fatica a Garaffa jiru cchiù sordi che a mia... Insomma avete capito, si scopre che s’è scoperto e oramai si sa in giro che quelle mappe sono false come la comunione di Montorsi e si accelera, si accelera, si accelera, e si dimenticano la variante al Piano urbanistico questi grandi strateghi del crimine amministrativo... Rapido alla conferenza dei servizi, GianMario deonofrio ed Eugenio andate voi, rapido, rapido, sinnò i sordi mancu cu a minchia, vai vai: bla bla bla, si si si, faremo faremo, ma è tutto a posto vero? 
Si tutto a posto. Conferenza dei servizi, andata... fiu... Fiu ‘sta minchia, che ti pare a che a loro non li pagai pure??? Fiu ‘sta minchia.
Ma porcaputtttttt...ch’è successo? Comeee?? Minchia: Tolone e lo stefano hanno fatto Osservazioni alla provincia di Ciavezza, minchia proprio all’ultimo giorno, giusto con la vaselina: 30 aprile 2007, “i carti sugnu fauzi, piezz ‘i mmierda” accussì scrissero!
E poi??? Comu??? Cazzuuuu, ni scordamma ‘a varianta!!!
Carti fauzi, varianta scordata e mo??? Tolona ni denuncia, sicuru sicuru... allora doppia strategia, tappare e menare. Tappare: “Caro Ciavezza, ti ricordi i denari? Bene, allora dui cosi:

1) chiama a Murone, e dilli ma sa vida ijju si chiddu scassacujjuni fa denunci de i carti fauzi,

2) Chiddi Osservazzioni (cu cazzu i ‘nventau ‘i ssseervazzzioni...) chiddi e Tolone e De Stefano, si chiddi: jettali, vrusciali, sciancali, nommu si vidanuuuu. Mi capisti? Ti ricordi i dinari Ciavezza miu? Si si, bravu bravu”.

Menare: a giugno la macchina a Tolone gli fa bumbum; na bella bombetta sotto sotto; a Nicastro caro mio, mica ti pensi che ci mettiamo con gentarella, noi le cose dell’Eldorado le facciamo in grande stile... E poi se te la metto a ‘stu cazzu e Girifalcu, dopo che quello hai fatto le ‘sservazzioni del caz... pare come se gliela firmo quella bomba. No meglio a Nicastro, alla Stazione, così capisce che s’ha da stare mutu e che che ‘cca cu Gian Gian montorsi nun si cujjunia de nienti.
De cca ti tappu de jja ti minu. Duva vai Tolone? Dove vuoi andare????
E di fatti cosa succede: menare e tappare.

Aprile: ‘sservazzzioni; Giugno, bomba; Luglio, esposto; Luglio bis: Gian Murone di gomma avocazione e modellazione a 45 magnum, chistu nun è rreatu, noooooooo; agosto: autorizzazzzzzione unica, con sopra scritto: “qui nessuno ha mandato ‘sservazzioni, nè tolone nè lo stefano”. Parola della Regione. Ciavezza i bruciau alla provincia i ‘sservazzzioni. Bravu a Ciavezza...
Ma mancava la variante, porcaputtt... Ve ne dobbiamo ancora parlare. 

Intellettuali Laureati Precari

Sert Girifalco





  Sert Girifalco  





5 giugno 2010



Salve, mi scuso se approfitto di questa pagina per esporre un problema che con la situazione parco eolico non ha niente a che fare... ma vorrei porre alla vostra attenzione un problema che si è venuto a creare a girifalco negli ultimi mesi... in pratica nel febbraio scorso qualcuno ha avuto la geniale idea di mettere una succursale del Sert proprio nel nosto paese, ma dimenticandosi di adempiere ai requisiti strutturali, procedurali e riabilitativi che ogni Sert (servizio tossicodipendenza) deve necessariamente avere... inanzi tutto non c'è nessuna informazione sul sito del comune di girifalco, e questo è già di per se molto grave perchè la struttura mi pare essere di proprietà del comune ( si trova nell'ex sede pro-loco). in secundis essa fino a maggio ha condiviso la sua sede con il progetto polis solidale, anche esso inspiegabilmente è scomparso a gennaio del sito del comune di girifalco, quando nei mesi scorsi campeggiava in prima pagina come un vanto, ora con la scusa della ristrutturazione del sito hanno tolto pure le informazioni riguardanti quel progetto che pare sia rivolto ad anziani e minori in situazioni di rischio... mi domando come può una succursale del sert che si occupa di tossicodipendenza condividere il suo progetto con un altro che si occupa di recupero psicosociale... come ho già avuto modo di spiegare in un articolo uscito sul quotidiano della calabria in data 29 aprile non vorrei che all'interno di questo servizio prevalga la linea della medicalizzazione, si ritornerebbe indietro di 30 anni e si andrebbe contro le enunciazioni dell'OMS (organizzazione mondiale della sanità) che parla della eziopatogenia della tossicodipendenza come di problema che deriva da 4 fattori: - sociale, medico, psicologico e psichiatrico....inoltre mi piacerebbe capire le motivazioni della commissioe ASL di catanzaro e del servizio territoriale del Sert su: 

1) perché hanno scelto di mettere una loro succursaled in condivisione con un altro progetto completamente diverso per problematiche trattate

2) perché proprio a a Girifalco, c'è tuutto quest'impellente bisogno? perchè non attivare dei progetti che implementino la prevenzione, la formazione, i counccelling? con la scusa si potevano coinvolgere le varie profesionalità presenti nell'ex manicomio nei casi riguardanti la doppia diagnosi... si vede che i vari dirigenti non hanno pensato a questo, forse erano concentrati su altro...

Felice Leonardo Ziparo 



Caro Felice,

hai fatto bene a diffondere questa informazione. Questo è uno spazio libero che nasce proprio in difesa della Legalità e della Libertà, di opinione, di parola e di difendere anche dei valori in cui si crede. Quindi ben venga ogni discussione che porti alla conoscenza, di situazioni che a volte per la poca informazione non arrivano ai cittadini. L'idea di creare un Comitato a Girifalco è stata pensata proprio in quest'ottica, nato a seguito dell'incresciosa vicenda dell' Eolico, ma assolutamente estendibile a tutti i casi di omertà o mancata legalità. Da sempre penso che, soprattutto la parte giovane di un territorio o di un paese, debba cominciare a prendere in mano le sorti di quelle che si definiscono " Radici", per evitare che situazioni di malgoverno o malaffare prendano il sopravvento si diramino in ogni segmento del vivere quotidiano, soprattutto a discapito delle fasce più deboli. Scrolliamoci di dosso questa lenta apatia che sembra pervadere tutte le menti pensanti, e cominciamo a ricostruire passo dopo passo, la credibilità e anche la struggente bellezza di questa terra.

Intellettuali Laureati Precari

Nuovo Stile giornalistico: riassunto di una deposizione alla DNA sulla strana coppia della procura di CZ.



 Nuovo Stile giornalistico: riassunto di una deposizione alla DNA sulla strana coppia della procura di Catanzaro.



31 maggio 2010


La strana, stranissima coppia alla Procura di Catanzaro.
Non pensiate, se lo pensavate, che tutto sia avvenuto per caso. 
Non si carica come “atto non costituente notizia di reato” (modello 45) una denuncia cui si allega una mappa falsissima del deserto dei tartari e le letterine private di Montorsi e Tedesco, sputtanate in aperto Consiglio comunale, e lo sbocciare delle torri come funghi da 16 a 22 nel consiglio e nella convenzione firmata dal cugino di Gian Mario Deonofrio, Gian Gian Luigi Sabatini.

U problema jje seriu! Glielo dici tu ai figli ed alle famiglie di Giulio Cesare Fodaro? A quelli di Sailis? A quelli di Vonella? A quelli di Vonella bis? A quelli di Strumbo? A quelli di Proganò? Tutti con la pala eolica sotto il bidet, mica le malattie se le becca gian Mariodeonofrio o i caraffoti o tedesco o montorsi o ‘u sinnacu maliziusu… no! sindrome da turbina eolica: alterazioni biologiche; spasmi; disordine cerebrale a causa dei suoni, degli infrasuoni e degli ultrasuoni, e tanto altro ancora da far spavento agli studiosi internazionali, mica alla Saub di Nandocosco. Mica minchiate, aspettativa di vita abbattuta, come le querce che tagli per farlo ‘sto minchia di porco eolico. 

Una mappa con tanto di firma di messer Loris Siniscalco (ma tutti lo sappiamo che lui in quel progetto c’ha messo solo la firma, il resto c’ha pensato il “genio” di casa Caraffa, Florianuccio). Una denuncia che viene dopo che a quello che ha già denunciato le mappe false alla Provincia gli hanno messo una bomba sotto la macchina a Lamezia Terme. Non un petarduccio cari miei, una Minerva di carnevale, un ordigno vero e proprio. BBbbummm! 
No, non è un caso. 
Non pensate che tutto sia a caso: è che se registri a modello 45, appunto, cioè tradotto “questo qui me sta’ a raccontà minchiate”, puoi archiviare, buttare nel cassonetto, la denuncia senza dover chiedere al GIP di farlo. 

E se vai dal GIP, perché lo sappiamo che il reato c’è tutto, quello ti dice: “O carceri l’ingegnere o carceri quello che lo sta calunniando. Ma non è un atto non costituente notizia di reato”. Ecco quest’altro genio che ha fatto quest’operazione si chiama Gian Salvatore Murone, Procuratore Aggiunto (participio passato del verbo aggiungere) presso la Procura della Repubblica di Catanzaro. E sapete come si traduce quest’operazione: “Caro Tolone della minchia. Me ne fotte che questi fanno – perlomeno – clamorosi falsi in atto pubblico. Me ne fotto della Sindrome delle come-minchia-si-chiamano. Amici miei sono! Non ti azzardare ad andare avanti che sono sotto la mia protezione. Loro e quel magnaccione baffuto del capo-provincia cui leccano il c…o”. 

Rileggetevi i libri sul caso de Magistris, Salvatore Murone lo troverete dappertutto; mettete il suo nome e googglatelo; ascoltate le audizioni svoltesi al CSM su Radio Radicale, vi chiederete per prima cosa: “ma questo cosa ci sta a fare sotto la stessa toga che indossavano Falcone e Borsellino?”; “una procura che deve combattere la mafia più feroce e compatta del Mondo, e questo cosa ci sta a fare? Con chi gioca?”.

Ma Tolone se ne fotte del suo avvertimento a modello 45, lo sappiamo, e gli dice: “Ah si? Atto non costituente notizia di reato? Bene. Ridammi il mio fascicolo, il mio esposto, quello che hai messo a modello 45, che ti faccio un esposto personalmente a te e poi vediamo, caro Gian Salvatore Murone, participio passato del verbo aggiungere…”.
Ed esce l’altro eroe senza macchia e senza paura, un altro PM: Filippo Pasquale Maria Concettina Genoveffa Gian Francesco De Tommasi. 
Cioè si cagano sotto a ridargli il fascicolo, per primo il Murone di gomma, proprio perché Ciaversa o non Ciaversa, Floriano o non Maurizio, Loris o non Gian Mariodeonofrio, quello lì, il Tolone, proprio con l’archiviazione a modello 45 dell’esposto con la mappa falsa allegata, gli fa un c…o il doppio di prima. 
Reato (dell’aggiunto) più reato (di Florianoris) gli fa proprio il c…o quanto la Provincia, cioè proprio il territorio non solo quanto il Palazzo del Baffuto e della sua attuale Delfina, al participio passato ed ai caraffoti + a Ciaversa + alla Delfina.
E allora l’esposto non glielo possono proprio ridare, proprio no, e cosa fanno? Dicono, dopo tre mesi (tre mesi!!!) che lo richiede e dall’archivio lo rimbalzano, che “…in veritààààà, Massssìììì, non è che era proprio archiviato, no no no no, ce l’ha Tantinomi Gian de Tommasi il tuo esposto, in un altro procedimento che non è a modello 45, mannòòòò, anzi tranquillo: stiamo indagando per te! E comunque non rompere le palle, non te lo ridiamo il fascicolo. Zzzò!...”. 

Giusto tre semestri, per spezzare la schiena a Tolone: Gian Tantinomi de Tommasi non fa una minchia a destra (e non gli ridà il fascicolo) e Gian Montorsi gli fa invadere i terreni a sinistra, pacificamente e senza problemi. La Delfina, comandi Florianuccio, gli fa allagare i terreni con la scusa della manutenzione delle strade e quello, Tolone, continua a denunciare. 

Gli bruciano un trattore sotto casa, mica alcol per le iniezioni cari miei, proprio sotto casa, hai presente? Al tuo portone! “In un modo o nell’altro dovrà pure piegarsi ‘stu rompicujjuni di Tolone no”? Persino s’è fidato di fare una perizia dove non c’è solo la scala di Florianoris ch’è falsa, ma rompe le palle e mi conta uno per uno tutte le case che la premiata ditta Siniscalco Family ha fatto scomparire dalle mappe… Minchia! Vuoi che non gli mando qualcuno da Vallefiorita a fumarsi la sigaretta sulla benzina vicino al trattore a casa sua? Eeeccaazzzo! Si che glielo mando! Tantu alla Procura, il participio passato e tantinomi si ‘nda futtunu! 
Ebbene, ancora, Gian Tantinomi de Tommasi non fa una fava con una mano e continua a negare il fascicolo con l’altra.
Alla fine le palle si gonfiano anche a Tolone e adesso… sappiamo che non è solo una questione “maliziosa” come direbbe la Bietola con la fascia tricolore. 
Mo parlano anche le altre procure su Gian Salvatore Murone e Gian Tantinomi (però genoveffa mi piace) de Tommasi.
Mo non è solo questione dei falsari di caraffa, c’è so li Procuratori Nazionali Antimafia in mezzo, caro participio passato e caro tantinomi, siamo sicuri: non sono a modello 45 i vostri nomi. 

Intellettuali Laureati Precari