
Nuovo Stile giornalistico: riassunto di una deposizione alla DNA sulla strana coppia della procura di Catanzaro.
31 maggio 2010
La strana, stranissima coppia alla Procura di Catanzaro.
Non pensiate, se lo pensavate, che tutto sia avvenuto per caso.
Non si carica come “atto non costituente notizia di reato” (modello 45) una denuncia cui si allega una mappa falsissima del deserto dei tartari e le letterine private di Montorsi e Tedesco, sputtanate in aperto Consiglio comunale, e lo sbocciare delle torri come funghi da 16 a 22 nel consiglio e nella convenzione firmata dal cugino di Gian Mario Deonofrio, Gian Gian Luigi Sabatini.
U problema jje seriu! Glielo dici tu ai figli ed alle famiglie di Giulio Cesare Fodaro? A quelli di Sailis? A quelli di Vonella? A quelli di Vonella bis? A quelli di Strumbo? A quelli di Proganò? Tutti con la pala eolica sotto il bidet, mica le malattie se le becca gian Mariodeonofrio o i caraffoti o tedesco o montorsi o ‘u sinnacu maliziusu… no! sindrome da turbina eolica: alterazioni biologiche; spasmi; disordine cerebrale a causa dei suoni, degli infrasuoni e degli ultrasuoni, e tanto altro ancora da far spavento agli studiosi internazionali, mica alla Saub di Nandocosco. Mica minchiate, aspettativa di vita abbattuta, come le querce che tagli per farlo ‘sto minchia di porco eolico.
Una mappa con tanto di firma di messer Loris Siniscalco (ma tutti lo sappiamo che lui in quel progetto c’ha messo solo la firma, il resto c’ha pensato il “genio” di casa Caraffa, Florianuccio). Una denuncia che viene dopo che a quello che ha già denunciato le mappe false alla Provincia gli hanno messo una bomba sotto la macchina a Lamezia Terme. Non un petarduccio cari miei, una Minerva di carnevale, un ordigno vero e proprio. BBbbummm!
No, non è un caso.
Non pensate che tutto sia a caso: è che se registri a modello 45, appunto, cioè tradotto “questo qui me sta’ a raccontà minchiate”, puoi archiviare, buttare nel cassonetto, la denuncia senza dover chiedere al GIP di farlo.
E se vai dal GIP, perché lo sappiamo che il reato c’è tutto, quello ti dice: “O carceri l’ingegnere o carceri quello che lo sta calunniando. Ma non è un atto non costituente notizia di reato”. Ecco quest’altro genio che ha fatto quest’operazione si chiama Gian Salvatore Murone, Procuratore Aggiunto (participio passato del verbo aggiungere) presso la Procura della Repubblica di Catanzaro. E sapete come si traduce quest’operazione: “Caro Tolone della minchia. Me ne fotte che questi fanno – perlomeno – clamorosi falsi in atto pubblico. Me ne fotto della Sindrome delle come-minchia-si-chiamano. Amici miei sono! Non ti azzardare ad andare avanti che sono sotto la mia protezione. Loro e quel magnaccione baffuto del capo-provincia cui leccano il c…o”.
Rileggetevi i libri sul caso de Magistris, Salvatore Murone lo troverete dappertutto; mettete il suo nome e googglatelo; ascoltate le audizioni svoltesi al CSM su Radio Radicale, vi chiederete per prima cosa: “ma questo cosa ci sta a fare sotto la stessa toga che indossavano Falcone e Borsellino?”; “una procura che deve combattere la mafia più feroce e compatta del Mondo, e questo cosa ci sta a fare? Con chi gioca?”.
Ma Tolone se ne fotte del suo avvertimento a modello 45, lo sappiamo, e gli dice: “Ah si? Atto non costituente notizia di reato? Bene. Ridammi il mio fascicolo, il mio esposto, quello che hai messo a modello 45, che ti faccio un esposto personalmente a te e poi vediamo, caro Gian Salvatore Murone, participio passato del verbo aggiungere…”.
Ed esce l’altro eroe senza macchia e senza paura, un altro PM: Filippo Pasquale Maria Concettina Genoveffa Gian Francesco De Tommasi.
Cioè si cagano sotto a ridargli il fascicolo, per primo il Murone di gomma, proprio perché Ciaversa o non Ciaversa, Floriano o non Maurizio, Loris o non Gian Mariodeonofrio, quello lì, il Tolone, proprio con l’archiviazione a modello 45 dell’esposto con la mappa falsa allegata, gli fa un c…o il doppio di prima.
Reato (dell’aggiunto) più reato (di Florianoris) gli fa proprio il c…o quanto la Provincia, cioè proprio il territorio non solo quanto il Palazzo del Baffuto e della sua attuale Delfina, al participio passato ed ai caraffoti + a Ciaversa + alla Delfina.
E allora l’esposto non glielo possono proprio ridare, proprio no, e cosa fanno? Dicono, dopo tre mesi (tre mesi!!!) che lo richiede e dall’archivio lo rimbalzano, che “…in veritààààà, Massssìììì, non è che era proprio archiviato, no no no no, ce l’ha Tantinomi Gian de Tommasi il tuo esposto, in un altro procedimento che non è a modello 45, mannòòòò, anzi tranquillo: stiamo indagando per te! E comunque non rompere le palle, non te lo ridiamo il fascicolo. Zzzò!...”.
Giusto tre semestri, per spezzare la schiena a Tolone: Gian Tantinomi de Tommasi non fa una minchia a destra (e non gli ridà il fascicolo) e Gian Montorsi gli fa invadere i terreni a sinistra, pacificamente e senza problemi. La Delfina, comandi Florianuccio, gli fa allagare i terreni con la scusa della manutenzione delle strade e quello, Tolone, continua a denunciare.
Gli bruciano un trattore sotto casa, mica alcol per le iniezioni cari miei, proprio sotto casa, hai presente? Al tuo portone! “In un modo o nell’altro dovrà pure piegarsi ‘stu rompicujjuni di Tolone no”? Persino s’è fidato di fare una perizia dove non c’è solo la scala di Florianoris ch’è falsa, ma rompe le palle e mi conta uno per uno tutte le case che la premiata ditta Siniscalco Family ha fatto scomparire dalle mappe… Minchia! Vuoi che non gli mando qualcuno da Vallefiorita a fumarsi la sigaretta sulla benzina vicino al trattore a casa sua? Eeeccaazzzo! Si che glielo mando! Tantu alla Procura, il participio passato e tantinomi si ‘nda futtunu!
Ebbene, ancora, Gian Tantinomi de Tommasi non fa una fava con una mano e continua a negare il fascicolo con l’altra.
Alla fine le palle si gonfiano anche a Tolone e adesso… sappiamo che non è solo una questione “maliziosa” come direbbe la Bietola con la fascia tricolore.
Mo parlano anche le altre procure su Gian Salvatore Murone e Gian Tantinomi (però genoveffa mi piace) de Tommasi.
Mo non è solo questione dei falsari di caraffa, c’è so li Procuratori Nazionali Antimafia in mezzo, caro participio passato e caro tantinomi, siamo sicuri: non sono a modello 45 i vostri nomi.
Intellettuali Laureati Precari