lunedì 16 aprile 2012

Alcune considerazioni dell'ex PM De Magistris



Considerazioni dell'ex PM De Magistris


16 aprile 2012




Magistrati registrati a papponare e mai arrestati, le considerazioni dell'ex PM De Magistris: 

"Qualche notizia si può già dare per comprendere come parte della giurisdizione a Catanzaro sia domestica e addomesticata (dalla borghesia mafiosa ovviamente): il marito del Giudice Mellace, l’imprenditore Mottola D’Amato fu coinvolto in un’indagine, da me diretta (ecco una parte dell’astio della Mellace nei miei confronti) che condusse all’arresto per reati gravissimi (corruzione e altro) dei vertici della principale azienda ospedaliera di Catanzaro; arresti confermati e indagine solidissima sino a quando non sono intervenuti i professionisti degli aggiustamenti processuali. Il Mottola D’Amato era aggiudicatario di commesse di lavanderia industriale e secondo la ricostruzione del Nas dei Carabinieri usava lavare la biancheria ospedaliera insieme alle tovaglie dei ristoranti esponendo la salute pubblica a grave pericolo. I reati erano gravi, richiesi anche la misura cautelare nei suoi confronti per fatti incontestabili, come ricostruito anche dai Carabinieri, ma il Gip dr.ssa Marchianò (la collega della porta accanto della moglie, la dr.ssa Mellace) la rigettò confermando i gravi indizi ma negando le esigenze cautelari. Dagli atti emergevano anche rapporti che collegavano i mariti dei due magistrati. Il Gip che rigettò la richiesta di misura cautelare è molto legata a salotti e colletti bianchi di Catanzaro. Anche il suo nome compare più volte negli atti delle indagini della Procura di Salerno. Tutto (a)normale a Catanzaro."



Intellettuali Laureati Precari